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Tecnico-Agrario
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L'istituto
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L'Istituto Tecnico-Agrario

L'Istituto Tecnico-Agrario è stato avviato con l’obiettivo di offrire una opportunità ai giovani interessati ad acquisire una formazione di base per la gestione del territorio montano, la coltivazione dei terreni, la manutenzione dei boschi e l’allevamento.

L’Istituto Tecnologico Statale indirizzo Agraria, Agroalimentare e Agroindustria (ITAS) ha sede presso il Convitto Nazionale Piazzi e, nato nel 2003, ha visto la luce per la volontà degli enti locali (Provincia, Comunità Montane e Comuni) e delle associazioni di categoria operanti nel settore agricolo e zootecnico.

La proposta formativa è costruita coerentemente con i bisogni del territorio e in sinergia con i principali enti della zona che si occupano di agricoltura; questi collaborano fattivamente con la nostra scuola, mettendo a disposizione strutture, competenze tecniche, esperienza, e dando la possibilità agli studenti di entrare veramente a contatto con quella che un domani sarà la loro realtà lavorativa.

Molti degli alunni diplomatisi in questi primi anni stanno contribuendo allo sviluppo agricolo della Valtellina, avendo trovato lavoro in diverse aziende agricole, cantine e industrie di trasformazione della zona. Altri stanno frequentando con successo varie facoltà universitarie.


Gli Intenti

La scuola mira a trovare una integrazione con la realtà locale, con la cultura e l’ambiente in cui è inserita. .

Il territorio, in funzione della difesa del suolo e del suo utilizzo a scopo economico, richiede una preparazione scientifica e culturale che passa necessariamente attraverso la scuola.
L’ITAS di Sondrio si prefigge di diventare il luogo di promozione civile e culturale per costituire un modello socioeconomico sostenibile e applicabile per le aree montane.

I PROGETTI EDUCATIVI

Il Convitto e l’annesso Istituto Agrario, in collaborazione con le altre agenzie formative, guida e sostiene il processo formativo dei giovani per favorirne un armonioso e costruttivo inserimento nella società.

Obiettivo di tutta l'attività didattica è contribuire efficacemente alla formazione dei futuri cittadini europei, perseguendo 4 principali obiettivi strategici, suddivisi in obiettivi specifici (o macroaree). All'interno di queste macroaree sono collocati tutti i progetti educativi previsti dal POF. 

 

FORMARE GIOVANI COMPETENTI

 
 


Competenze disciplinari

 


Nuove tecnologie

 


Lingue comunitarie

 

 

FORMARE GIOVANI CONSAPEVOLI

 
 


Educazione alla salute

 


Educazione alla sicurezza

 


Educazione alla legalità

 

FORMARE CITTADINI ATTIVI E PARTECIPI

 
 


Educazione all'inclusione

 


Ed. alla partecipazione sociale

 

FORMARE PERSONALE AL PASSO CON I TEMPI

 
 


Formazione

 


Aggiornamento

 


Le finalità educative dell'Istituto

L’Istituto, in collaborazione con le altre agenzie formative, guida e sostiene il processo formativo dei giovani per favorirne un armonioso e costruttivo inserimento nella società. Il progetto educativo complessivo si propone i seguenti obiettivi in linea con le indicazioni 20 europee:
- favorire il rispetto di sé e degli altri;
- promuovere il rifiuto di qualsiasi forma di violenza come mezzo di affermazione e prevaricazione;
- educare alla legalità e alla consapevolezza del suo valore;
- sviluppare la disponibilità al dialogo, al confronto e all’accettazione del nuovo e del diverso;
- educare al rispetto del patrimonio comune;
- sviluppare la consapevolezza del valore sociale della propria attività, partecipando attivamente alla vita civile e culturale a livello locale, nazionale e comunitario.

Oltre al possesso di conoscenze specifiche legate alle diverse discipline, l’Istituto intende sollecitare e potenziare le seguenti capacità:
- osservare, conoscere e analizzare, anche da più punti di vista, le diverse realtà per formulare giudizi ed operare scelte in modo autonomo, motivato e consapevole;
- esprimersi in modo preciso ed efficace e comprendere significati ed implicazioni dei messaggi altrui;
- adattarsi con flessibilità ai diversi contesti e a situazioni professionali nuove attuando processi di educazione permanente anche attraverso l’attitudine all’autoapprendimento;
- promuovere nei giovani un’autentica cultura di attenzione all’ambiente supportata da un adeguato patrimonio di conoscenze scientifiche.
Il Diplomato in Agraria, Agroalimentare e Agroindustria secondo il profilo previsto dai nuovi istituti tecnici (D.P.R. n. 88/10 – Allegato C) ha competenze nel campo dell’organizzazione e della gestione delle attività produttive, trasformative e valorizzative del settore, con attenzione alla qualità dei prodotti ed al rispetto dell’ambiente; interviene, altresì, in aspetti relativi alla gestione del territorio, con specifico riguardo agli equilibri ambientali e a quelli idrogeologici e paesaggistici.In particolare il Diplomato in Agraria è in grado di svolgere le attività di seguito indicate:
- collaborare alla realizzazione di processi produttivi ecosostenibili, vegetali e animali, applicando i risultati delle ricerche più avanzate;
- controllare la qualità delle produzioni sotto il profilo fisico-chimico, igienico ed organolettico;
- individuare esigenze locali per il miglioramento dell’ambiente mediante controlli con opportuni indicatori e intervenire nella protezione dei suoli e delle strutture paesaggistiche, a sostegno degli insediamenti e della vita rurale;
- intervenire nel settore della trasformazione dei prodotti attivando processi tecnologici e biotecnologici per ottenere qualità ed economicità dei risultati e gestire, inoltre, il corretto smaltimento e riutilizzazione dei reflui e dei residui;
- controllare con i metodi contabili ed economici le predette attività, redigendo documenti contabili, preventivi e consuntivi, rilevando indici di efficienza ed emettendo giudizi di convenienza;
- esprimere giudizi di valore su beni, diritti e servizi;
- effettuare operazioni catastali di rilievo e di conservazione; interpretare carte tematiche e collaborare in attività di gestione del territorio;
- rilevare condizioni di disagio ambientale e progettare interventi a protezione delle zone di rischio;
- collaborare nella gestione delle attività di promozione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali;
- collaborare nella pianificazione delle attività aziendali facilitando riscontri di trasparenza e tracciabilità.

Profilo professionale del Perito Agrario

Il titolo di perito agrario, al fine dell’esercizio delle attività di cui all’articolo 2, spetta a coloro che abbiano conseguito il diploma di perito agrario in un istituto tecnico agrario statale o parificato e l’ abilitazione all’esercizio della professione, con tutte le relative specializzazioni, e siano iscritti all’albo professionale a norma dell’articolo 4 (così sostituito dall’art. 1, L. 21 febbraio 1991, n. 54).

Formano oggetto della professione di perito agrario: - la direzione, l’amministrazione e la gestione di aziende agrarie e zootecniche e di aziende di lavorazione e commercializzazione di prodotti agrari e zootecnici limitatamente alle piccole e medie aziende, ivi comprese le funzioni contabili, quelle di assistenza e rappresentanza tributaria e quelle relative all’amministrazione del personale dipendente dalle medesime aziende; - la progettazione, la direzione ed il collaudo di opere di miglioramento fondiario e di trasformazione di prodotti agrari e relative costruzioni, limitatamente alle medie aziende, il tutto in struttura ordinaria, secondo la tecnologia del momento, anche se ubicate fuori dai fondi; - la misura, la stima, la divisione di fondi rustici, delle costruzioni e delle aziende agrarie e zootecniche, anche ai fini di mutui fondiari; - i lavori catastali, topografici, cartografici e tipi di frazionamento, inerenti le piccole e medie aziende e relativi sia al catasto terreni sia al catasto urbano; 22 - la stima dei tabacchi e lavori nelle tecniche dei tabacchi; - la stima delle colture erbacee ed arboree e loro prodotti e la valutazione degli interventi fitosanitari; - la valutazione dei danni alle colture, la stima di scorte e dei miglioramenti fondiari agrari e zootecnici, nonché le operazioni di consegna e riconsegna dei beni rurali e relativi bilanci e liquidazioni; - la direzione e manutenzione di parchi e la progettazione, la direzione e la manutenzione di giardini, anche localizzati, gli uni e gli altri, in aree urbane; - le rotazioni agrarie; - la cura di aziende agrarie e zootecniche; - la consulenza, le stime di consegna e riconsegna, i controlli analitici per i settori di specializzazione enotecnici, caseari, elaiotecnici ed altri; - le funzioni di perito e di arbitratore in ordine alle attribuzioni sopra menzionate; - la progettazione e la direzione di piani aziendali ed interaziendali di sviluppo agricolo limitatamente alle medie aziende; - le attività tecniche connesse agli accertamenti, alla valutazione ed alla liquidazione degli usi civili; - l’assistenza tecnica ai produttori agricoli singoli ed associati; - le attribuzioni derivanti da altre leggi; - l’esercizio delle competenze connesse al titolo di specializzazione ottenuto a seguito di regolare corso istituito dallo Stato o dalle regioni (così sostituito dall’art. 2, L. 21 febbraio 1991, n. 54).

Attività di servizio

All'interno dell'offerta didattica e formativa sono incluse le seguenti attività:


Recupero didattico

 


Integrazione

 


Rimotivazione e sostegno

 


Orientamento

 


Attività curriculari complementari

All'interno dell'offerta didattica e formativa sono incluse le seguenti attività complementari:


Alternanza scuola-lavoro

 


Attività culturali

 


Attività sportive

 


Viaggi e visite guidate